martedì 30 novembre 2010

Una nuova vita

Prenderti,
e godere del tuo corpo,
sentire la ragione spengersi,
il cuore fermarsi.

Lui che non ti desidera,
lui che non ti vuole più,
lui che oramai non riesce
ad accendere più la brace
della tua passione sepolta sotto la cenere
sempre più spessa della quotidianità.

Eh ma non puoi,
la ragione e il cuore ti portano,
ti desiderano solo a lui.
E allora lasciali lì
sulla scarpiera dietro l'uscio.

Spoglia il tuo corpo
e mostrami la magnificenza dei tuoi sensi.
E per una notte
vivi
da donna libera.

Puttana venduta a se stessa
viva per il piacere da dare e da ricevere...
E poi rivestiti...
E vaffanculo da lui!
Io ti aspetto, se mi troverai, qui.
Pronto a regalarti un altro soffio di libertà
in un un nuovo giro di vento.


martedì 23 novembre 2010

brace silente



Il mio corpo accoglierà
la tua anima
dai sensi persi
e la fiammeggerà
con dolci e decise
carezze guidate
dal rosso mio sguardo
che è pura e infuocata
passione.


domenica 21 novembre 2010

Nelle leve della notte

Nelle leve della notte
che calano il sipario nero
sul sole del giorno,
sazio la fame della mia anima
con il piacere rubato
sul tuo corpo di mela carnosa.

Avido suggio dalle tue labbra rosse,
come papaveri rossi immersi
nel grano della tua pelle,
stilla dopo stilla
il succo dolce dei tuoi spasmi.

Tu, mia!
Mio il tuo ventre danzante,
a cui comando con dolci baci
il raccolto del tuo frutto.
E nella tua primavera
raccolgo l'essenza della tua passione,
del tuo essere donna.
E del tempo sconfitto
in eterno attimo di piacere.


sabato 20 novembre 2010

donne

Quello che affascina è la semplice eleganza. Tenga la donna in ordine i capelli: sono le mani a dare la bellezza, sono le mani a toglierla. In diversi modi si possono adornare, tra le fogge scelga quella più adatta, e per consiglio si rivolga allo specchio.


-- Ovidio (Publio Ovidio Nasone)


carezze


Prenderò la tua anima di donna di cera
e la plasmerò con il tocco caldo della mia anima
fino a quando nelle tue movenze,
nei tuoi sguardi,
non vedrò la perfezione del nostro essere.



uggia

photo by photoswithattitude

L'odore del tuo piacere
crepa l'uggia di questa notte di pioggia
e cresce seguendo il tempo aritmico
dei tuoi respiri incalzati
dal mio incedere.
Violandoti,
riscoprendo il tuo corpo
seguendo una mappa mai completa
mandando in avanscoperta
dieci sentinelle che scivolano lente
sul seno
e sul tuo sesso spavaldo e magnifico.